Strategia social media

Il sig. Mario Rossi ha un negozio di vendita di articoli da giardinaggio e tosaerba.

Ha deciso, dopo aver scoperto che il suo concorrente sta spopolando sui social, di provare anche lui questa strada.

Non sa come fare e mi ha chiesto un consiglio su come impostare una corretta strategia.

Riporto in modo sintetico le fasi principali da attuare:

1) Analisi dell’Azienda

Grazie ad un colloquio che dura generalmente un paio di ore, capisco quali sono i punti di forza e di debolezza della sua attività. Che tipo di servizio offre al Cliente. Quali sono i Brand che distribuisce. Come e dove è posizionato il negozio. Qual’è il supporto post vendita etc. In questa chiedo al sig. Rossi di fornirmi i nomi di quattro aziende che considera Competitors.

2) Analisi Social dei Competitors

Il primo passo è verificare come sono posizionati sui Social e sul web i concorrenti della sua azienda. Non solo.
Qui in Factory Communication, effettuiamo un controllo per verificare se ci sono altri competitors che il sig. Rossi non conosce.
Per ogni Competitor verifichiamo la struttura dei suoi canali social, il numero di post, le interazioni, i contenuti pubblicati etc…
Individuiamo anche eventuali punti di forza (commenti positivi) e di debolezza (critiche e lamentele) fatti dai follower.

3) Esprimere i valori Aziendali

Questo è il passaggio più difficile. Perché ogni imprenditore, vorrebbe vendere tutti i suoi prodotti a tutti.

Ma non funziona così.

La social media strategy è come qualsiasi altra branca del marketing. Sottostà alle stesse regole.
Quindi è difficile vendere tutto a tutti, diversamente rischiamo di non vendere niente a nessuno.
Ovviamente se avete budget illimitati, questo limite può essere facilmente ignorato.
Il caso che propongo oggi è estremamente concreto e si riferisce ad una piccola attività.

Grazie all’analisi dei competitors possiamo insieme scoprire che i competitors sono forti su alcuni prodotti e decisamente carenti su altri.
Hanno una proposta commerciale frammentata, una scarsa assistenza perché non conoscono bene quel prodotto e, magari, scopriamo che sono anche più cari di noi.

Bene è li che conviene iniziare la guerra e pianificare la giusta strategia di web marketing, per distanziare la concorrenza.

Definisco con il sig. Rossi quali prodotti spingere tramite social, quali campagne commerciali realizzare e quali sono le informazioni tecniche e pratiche indispensabili che mi deve fornire, per strutturare contenuti utili per gli utenti.

4) Pianificare la giusta attività di social media marketing

Il primo passo consiste nel definire quali sono i social network dove vogliamo essere presenti. In questo specifico caso, trattandosi di un negozio di giardinaggio, il consiglio è di creare le pagine su Facebook e Google My Business.

Chiaro, sarebbe ancora più performante aprire subito anche i canali social su Instagram e Youtube.

Attenzione però: più social si presidiano e maggiore deve essere il budget da investire.

Il mio principale obiettivo è creare, fin da subito, un piano di web marketing efficace a costi contenuti.
Il Cliente non è un mucca da spolpare, ma una persona da rispettare ed una pianta da far crescere.
Cresce lui cresci anche io.
Quindi: pochi canali social, ma ben gestiti e presidiati.

N.B. creare un canale social e trascurarlo è il peggiore investimento che puoi fare.

5) Perché Facebook e Google My Business?

Per tantissimi motivi. Riporto di seguito solo quelli principali. Se volete approfondire questi argomenti vi invito a leggere gli articoli presenti in queste due sezioni del nostro sito:

Perché utilizzare Facebook – Perché utilizzare Google My Business

Come dicevo i motivi sono veramente tanti e se leggi gli articoli che vi ho segnalato potrete approfondire tanti argomenti.

Ora vi riporto quelli principali:

  • Essere trovati dal Target potenziale.

Facebook può raggiungere il nostro target potenziale visto che è utilizzato, principalmente, da persone over 25/30 anni.

  • Sfruttare la geo-localizzazione a nostro favore.

Facebook e Google My Business consentono di geo-localizzare l’attività. Questo permette di essere trovati più facilmente da possibili utenti.

Inoltre, dopo che ho opportunamente formato il sig. Rossi, lo stesso chiederà ai clienti di “registrarsi” nel caso di Facebook oppure di lasciare un commento nel caso di Google My Business.

Facciamo un esempio per spiegare questo passaggio.

Il sig. Bianchi si reca nel negozio del sig. Rossi per comprare un taglia erba.

Concluso l’acquisto, il sig. Rossi offre al sig. Bianchi un caffè, intanto gli chiede di registrarsi sulle sue pagine.

Se il sig. Bianchi è presente su Facebook, può effettuare la registrazione sulla pagina del negozio del sig Rossi e lasciare, eventualmente, anche una recensione.

In un attimo, tutti gli amici Facebook del sig. Bianchi sapranno che lui è proprio li, nel negozio del sig. Rossi. La tecnica della registrazione ha un impatto incredibile, virale e gratuito.

Se il sig. Bianchi non ha un profilo su Facebook, oppure se è rimasto piacevolmente colpito, sia dal taglia erba che dal caffè, può anche scrivere una recensione sulla scheda di Google My Business.

Perché è importante la recensione su Google My Business?

Perché Google My Business è collegato con Google Maps e permette di essere trovati da tutti coloro che stanno facendo una ricerca su Google.
Nel nostro esempio, la ricerca potrebbe essere “negozio per giardinaggio” “articoli per giardinaggio” oppure “vendita tosaerba” etc..

Tutti coloro che effettueranno ricerche di questo tipo, troveranno sia la scheda di Google My Business con tutte le informazioni sul negozio del sig. Rossi, sia le recensioni lasciate dall’utente.

Oserei dire una figata pazzesca. Che dite?

6) Pianificare i contenuti

Per pianificare i contenuti nel modo corretto è fondamentale aver ben chiaro quante e quali informazioni abbiamo in nostro possesso.

Ricordo che una buona strategia di social media marketing deve veicolare sia offerte commerciali, che informazioni utili agli utenti. Se possibile, più le seconde delle prime.

Questo punto deve essere estremamente chiaro al sig. Rossi, perché sarai lui, poi, ad aiutarci a preparare tutti questi contenuti.

Come? scattando foto dei vari prodotti, facendo delle brevi video clip su come si utilizza un particolare diserbante o come maneggiare senza pericolo un taglia siepi etc..

Una volta definita la tipologia, struttura e formato dei contenuti viene predisposto il calendario editorial di pubblicazione degli stessi sui canali social.

Dopo aver effettuato le prime pubblicazione, grazie alle statistiche dei Canali, posso capire che cosa genera più interesse (engagement), qual’è l’orario migliore di pubblicazione, quali sono gli argomenti di maggiore interesse per gli utenti.

7) I Competitors possono essere i nostri migliori alleati.

Se tenete monitorata le pagine social dei vostri competitors potete scoprire che, per alcuni prodotti o servizi, sono veramente scarsi. E lì… andate a colpire.

Facciamo un esempio pratico.

Sulla Pagina Facebook di un Competitor del sig. Rossi, abbiamo trovato diverse critiche sul servizio di riparazione dei tosaerba. “Sono incompetenti” “non sanno quello che fanno” etc.

Nella nostra strategia social media, possiamo prevedere una serie di post, dove spieghiamo come svolgiamo l’attività di riparazione dei tosaerba, ovviamente sostenuta dalle recensioni positive dei nostri Clienti. Che dite? La sconfiggiamo così la concorrenza?